Sonnambulismo – Cause e Sintomi

Il sonnambulismo è un’attività che si svolge in genere durante il sonno ed è considerato da molti un disturbo. Il sonno infatti può essere caratterizzato da spiacevoli eventi che possono disturbarlo. Questo succede per via di molti fattori che possono rivelarsi disturbi fini a sè stessi solo se i loro sintomi persistono nel tempo. Infatti qualsiasi sintomo può considerarsi disturbo solo se si verifica più volte rispetto alla norma. Ogni spettro sintomatologico infatti ha un range di resistenza al disturbo che se superato diventa cronico e può essere trattato coi farmaci.

Molti psicologi si sono inoltre occupati di studiare il sonnambulismo proprio perché si tratta di una pratica molto comune soprattutto nei bambini e si può verificare in modo inconscio durante il sonno di un individuo. Il più delle volte infatti le persone non si ricordano di aver fatto o detto delle cose o semplicemente non sanno di essere dei sunnambuli.

Quali sono le cause del sonnambulismo?

Molti autori nel campo della psicopatologia del sonno si sono interessati di studiare e quindi di circoscrivere e validare il sonno ed il sonnambulismo nello specifico.

Per cominciare si deve sottolineare come il sonno sia un’attività preziosa per l’individuo e che essa consente a quest’ultimo di riposare e di riprendere le energie che gli servono per svolgere le sue attività quotidiane. Il sonnambulismo in particolare è una delle attività più critiche e pericolose che si possono verificare nell’individuo durante il sonno. I cosiddetti sonnambuli infatti durante questo evento si trovano a fare cose che in genere fanno nella vita quotidiana come accendere la luce o parlare ai parenti.

Le cause del sonnambulismo sono varie. Esso può verificarsi infatti dopo un forte trauma o un evento che provoca forte stress. È risaputo che un forte disturbo da stress post traumatico può essere la causa di questo disturbo. È vero anche che tutto ciò dipende dalla risposta soggettiva che un soggetto da ad un determinato evento e a come si pone nei suoi confronti ma è altrettanto paradossale e stupefacente come la presenza del sonnambulismo sia maggiore nei bambini e come essi siano i più coinvolti.

Questo può essere spiegato dal fatto che in età prescolare e scolare i bambini sono i più difficili da gestire: essi sono inseriti in un vortice di cambiamenti che li condizionano e li stressano molto. Infatti i bambini vivono in prima persona molti cambiamenti importanti in questa fase della loro vita e devono necessariamente imparare a conviverci. Essi vanno dall’inizio delle scuole elementari, che consegue l’inserimento di nuovi obblighi e responsabilità, all’entrata a far parte di un nuovo mondo scolastico più complicato per loro che sono da sempre abituati a giochi e disegni. In queste circostanze poi essi possono essere più messi sotto stress da cambiamenti a livello familiare come l’arrivo di un fratellino.

Durante i vari episodi di sonnambulismo essi non solo perdono la cognizione spazio temporale ma possono ritrovarsi a giocare o a parlare ai genitori in condizioni difficili sia per loro sia per chi gli sta intorno.

Un’altra causa potrebbe essere la perdita di sonno durante la notte: questo può insorgere date le loro nuove preoccupazioni e nervosismi che accompagnano l’arrivo in una nuova scuola e la conoscenza dei nuovi compagni.

Dunque le cause possono essere di svariato genere ma sono di solito lineari e collegate alla situazione che una persona vive nella quotidianità.

I sintomi del sonnambulismo

Essendo un’attività a base genetica è molto facile riconoscere i sintomi del sonnambulismo. Questo è importante per adeguarsi poi, se persistenti, ad un buon trattamento medico sanitario soggettivo.
I sintomi più diffusi nei sonnambuli sono certamente camminare e parlare con chi ci circonda.

Il sonnambulo infatti riesce a districarsi tra le mura domestiche anche mentre dorme proprio perché è un ambiente a lui familiare e perché riconosce le distanze oltre a essere a conoscenza della presenza di oggetti, porte e finestre. Conversare è poi un altro sintomo del sonnambulismo. Di solito queste persone tendono a farfugliare frasi senza senso o dovute a sogni parecchio realistici. È facile riconoscere se si tratta di sonnambulismo: in genere il soggetto non riesce a pronunciare una frase di senso compiuto.

Trovandosi di fronte a persone che conosce poi il sonnambulo può reagire in due differenti modi: il primo, quello più naturale e frequente è quello di parlare con il suo interlocutore. Egli in questo modo potrà capire la situazione e far in modo di riportare la persona nel suo letto. Il secondo modo è quello aggressivo e molto più pericoloso. Il sonnambulo infatti potrebbe sentirsi infastidito e indifferente di fronte alle parole di chi gli sta intorno e reagire malamente.

Si deve comunque ricordare che durante il sonnambulismo la persona non riesce a essere nel pieno delle sue facoltà; proprio per questo essa non può compiere l’attività che vuole fare e che quindi sarà inaffidabile e triste. Si deve cercare quindi di parlare all’individuo con calma e spiegargli la situazione.

Per esempio se cerca di accendere la luce ma non riesce a farlo gli si deve far comprendere che la luce è accesa anche se non è così. Solo in questo modo egli tornerà nel suo letto incolume.

Per quel che riguarda i bambini ci si trova di fronte a situazioni più benevole per la maggior parte dei casi. Nelle situazioni di sonnambulismo il più delle volte infatti essi ricercano protezione e sicurezza da parte di chi gli sta intorno e usano quest’attività inconscia per mandare un messaggio tacito e nascosto.

Essi infatti si mostrano affettuosi e delicati.

Dunque, bisogna fare molta attenzione ai sintomi perchè il più delle volte essi sono piuttosto chiari.

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