Insonnia Rimedi della Nonna

L’insonnia colpisce moltissime persone e si manifesta in vari modi. C’è chi riesce a dormire solo poche ore per notte, altri invece hanno sonni disturbati o continui risvegli. Tutto ciò è deleterio sia per il corpo che per la mente e porta a uno stato di stanchezza permanente. Il risultato è che al mattino ci si alza dal letto più stanchi di quando ci siamo coricati. Si hanno inoltre difficoltà di concentrazione e nel compiere ogni lavoro quotidiano.

Psicologi, psichiatri ed erboristi hanno studiato e messo a punto varie tecniche e cure naturali o di derivazione chimica per conciliare il sonno sia agli adulti che agli anziani e ai bambini. Premesso che molto dipende anche dalla condizione di salute, che naturalmente si devono curare, non sono poche le persone che ricorrono a sonniferi, ansiolitici o si rassegnano a passeggiare per la casa durante la notte. Il risultato non sempre è quello desiderato, si corre il rischio infatti di arrivare ad assuefazione da farmaci e ritrovarsi di giorno intontiti senza avere raggiunto alcun obbiettivo.

Per risolvere o almeno diminuire il problema dell’insonnia dovremmo invece pensare in passato come si comportavano le nostre sagge nonne che avevano esperienza pratica su metodi risolutivi naturali.

Ecco i rimedi della Nonna

Latte e noce moscata

Tra questi citiamo varie tisane o bevande, latte e noce moscata prima di dormire ne fa parte. Mescoliamo circa 250 ml di latte, più o meno quanto ne contiene una tazza, con alcuni grammi, circa cinque di noce moscata. Il latte dovrà essere caldo e lo berremo tutte le sere prima di coricarsi a letto. Giorno dopo giorno vedremo gli effetti: ci dimenticheremo dell’insonnia e dormiremo senza più bisogno di alcuna tisana. Il sonno sarà ristoratore e a lungo andare non avremo più bisogno del latte con la noce moscata.

Tisana con Aceto di Mele e Miele

Ricordiamo anche una tisana che si prepara con aceto di mele e miele. Con essa possiamo alleviare la stanchezza accumulata durante il giorno che non ci permette di addormentarci. La tisana in questione è in grado di stimolare la secrezione di due neurotrasmettitori che regolano la quantità e la qualità del sonno. I loro nomi sono: serotonina e melatonina. Ci serviranno: un paio di cucchiai di aceto di mele, uno di miele e una tazza colma di acqua. Mescoliamo il tutto dopo avere intiepidita l’acqua e beviamola una mezz’oretta prima di coricarci. Anche questa tisana è importante continuare ad assumerla finchè non soffriremo più di insonnia.

Buccia di Banana

La banana o meglio la sua buccia aumenta la produzione di melatonina. Fa parte dei sedativi ed è un anti infiammatorio, quindi migliora sia la quantità che la qualità de sonno. Prendiamo la buccia di una banana da coltura biologica e aggiungiamola a circa 250/300 ml di acqua e mezzo cucchiaio di cannella. L’acqua dovrà essere calda prima di aggiungere la buccia di banana e, in seguito, la porteremo a ebollizione lentamente sul fornello. La cannella andrà aggiunta per ultima e dovremo lasciare intiepidire la tisana per una quindicina di minuti. In seguito la filtreremo e la berremo prima di andare a letto.

Valeriana

Non dimentichiamoci poi della valeriana e del suo infuso. La sua azione è sedativa e antinfiammatoria, rilassa la muscolatura e concilia il sonno. In una tazza di acqua bollente aggiungiamo un cucchiaio di valeriana e lasciamo in infusione. Dopo alcuni minuti, filtriamola e aggiungiamo miele in quantità proporzionale alla dolcezza desiderata. Consumata una ventina di minuti prima di coricarsi concilierà il sonno e calmerà lo stress e l’ansia.

La lattuga rilassa…

Probabilmente non tutti sono a conoscenza che anche la lattuga rilassa e aiuta a combattere l’insonnia. Le nostre nonne ne usavano tre foglie, rigorosamente lavate e le immergevano in una tazza di acqua. Le foglie venivano tritate e fatte bollire. Quindi, dopo avere spento il fuoco, si lasciava in infusione per una decina di minuti. Dopo la tisana era filtrata e le nonnine aggiungevano anche il miele che per addolcire. L’infuso di mandarino al pari di quello alla lattuga ci predisporrà al sonno. Inoltre il miele è un ricco nutriente che combatte gli stati depressivi e l’affaticamento. Abituiamoci ad assumerlo invece dello zucchero e ne trarremo vantaggio.

Camomilla

La camomilla è un classico rimedio contro l’insonnia. Essa veniva raccolta in piena fioritura e dopo averla essiccata, si tuffava nell’acqua bollente. Anche oggi l’infuso di camomilla viene usato, ha un’azione sedativa e calmante oltre che antinfiammatoria. I fiori di camomilla, lasciati in infusione, donano una tisana che filtrata va bevuta oltre che per combattere l’insonnia anche per vari tipi di dolore, gli impacchi inoltre alleviano gli stati infiammatori.

Erbe aromatiche

Le nostre nonne ci hanno tramandato la conoscenza di altre erbe aromatiche usate frequentemente in cucina. Il basilico è una di queste e quasi tutti ne coltiviamo nell’orto o nel giardino. Un tempo veniva usato anche come profumo, proprio per la sua azione naturale e calmante. Dalle nostre nonne abbiamo imparato l’uso degli oli essenziali. Derivati dalle piante assicurano un’azione naturale e sono privi di ogni effetto collaterale, a meno che non insorgano allergie o intolleranze. Le piante di: melissa, neroli, petit grain, verbena, oltre alle altre elencate in precedenza, eliminano lo stress, tutte le tensioni e favoriscono il sonno. Qualche goccia di olio essenziale e un bagno con acqua calda può bastare per combattere l’insonnia.

Cacao, frutta secca, ogni legume…

Cacao, frutta secca, ogni legume, cereale integrale e verdura con foglie verdi erano dei veri e propri toccasana un tempo e ci sono stati tramandati dalla tradizione familiare. Una vita regolare, movimento e sane abitudini alimentari aiutano a dormire meglio. Le nostre nonne ci hanno insegnato a non mangiare troppo a cena, ecco il motivo che le portava a bere a volte solo latte e miele prima di coricarsi. L’abitudine di coltivare le erbe aromatiche, di fare uso di spezie antibatteriche limitava l’uso di farmaci chimici che indeboliscono e ci rendono meno resistenti agli attacchi dovuti a vari germi. Il corpo quindi era più sano e anche la mente più libera da pensieri.

Compagnia e stare bene

Un tempo si curavano di più i rapporti umani, dalla famiglia alle amicizie. Si stava spesso in compagnia per mangiare e fare festa e c’era sempre qualcuno pronto ad ascoltare. Fin da bambini ci si metteva vicino al fuoco del camino e le nonne raccontavano favole. Ci insegnavano di non andare a letto con rabbia e rancori. I litigi coniugali venivano sedati e la pace fatta prima di dormire. Si tratta di un altro segreto che aiuta a rimanere calmi e il sonno arriva tranquillo.

Le camere da letto venivano areate e i profumi nelle stanze emanavano fragranze naturali, il bagno spesso veniva fatto in grandi tinozze con acqua riscaldata al sole, paragonabili alle nostre piscine, ma senza cloro. Le lenzuola erano pulite e l’igiene curato, la stanza in cui si riposava, e questo è un altro segreto delle nosre nonne non doveva mai essere troppo riscaldata. La mancanza di ossigeno delle case moderne in cui tutto è sigillato quasi ermeticamente non porta molto beneficio a livello riposo. In passato essere spesso all’aria aperta era una sorta di medicina, il canto degli uccellini, il rumore della pioggia o il fruscio dei rami mossi dal vento erano calmanti naturali.

I nostri avi non avevano una vita frenetica come la nostra e, in quanto a filosofia avevano molto da insegnare. Probabilmente c’era meno benessere ma l’esistenza era a misura di essere umano. La moderna tecnologia ha portato ad aspetti positivi ma anche ha peggiorato la qualità della vita. Molto spesso si abusa infatti di smartphone e PC che le nostre nonne non conoscevano ancora. Meditazione e preghiera erano metodi di rilassamento, un tempo, in cui generalmente molti erano i problemi di vita, soprattutto in campo economico. Il cibo era più scarso e non esistevano integratori.

L’antico detto mens sana in corpore sano è sempre valido. E’ infatti di fondamentale importanza mantenersi in salute per vivere bene e dormire tranquilli. Le nostre nonne ci hanno insegnato a non abusare dei farmaci, i medici di un tempo non prescrivevano prodotti chimici in modo così accentuato come accade oggi. L’influenza, ad esempio si trascorreva a letto e vigeva la cura delle tre L: latte, letto, lana. Il tiglio con il suo profumo è ancora oggi usato per i suoi effetti sedativi, così come il biancospino, l’erba di San Giovanni, il luppolo con cui, un tempo venivano riempiti i cuscini. Arancio, salice, escolzia sono altre piante che le nonne hanno insegnato avere potenti effetti calmanti.

In ogni caso dovremo distinguere un caso dall’altro e valutare insieme al proprio medico curante il tipo di intervento da effettuare per combattere l’insonnia. Le nostre nonne hanno proposto rimedi naturali, vita sana e meno inquinamento, ma solo uno specialista in fitoterapia saprà consigliarci il migliore modo per dormire sonni tranquilli e riposanti.

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