Insonnia da gravidanza

In generale il sonno ristoratore è fondamentale per la nostra salute, che permette al nostro organismo di avere un funzionamento ridotto e quindi riposarsi. Nella notte abbiamo quattro-cinque cicli di sonno, il primo di circa novanta minuti, gli altri sempre più brevi. Nel sonno siamo soggetti all’alternanza di fasi “Non REM” – in cui il sonno passa da leggero a profondo – e fasi “REM” – in cui si sogna. Il sonno è efficace solo dietro una regolare successione delle fasi “Non REM” e “REM”, che avviene di rado durante la gestazione, in modo particolare nel primo e terzo trimestre.


Insonnia primo trimestre

All’inizio della gravidanza ciò che disturba il sonno è il progesterone, che aumenta in produzione per predisporre l’utero a ricevere l’embrione e mantenerlo. Si avvia così un meccanismo che da una parte provoca sonnolenza di giorno, mentre la notte, aumentando la temperatura del corpo, contrasta l’addormentamento. In questa situazione si riduce la fase REM, con la conseguente riduzione del riposo che rende stressata e nervosa la donna. Altro elemento da valutare, intorno al quinto-sesto mese, è il peso della pancia, che acquistando volume comprime organi come la vescica e lo stomaco, dando luogo a improvvisi risvegli per una sensazione di schiacciamento, riflusso esofageo e improvviso bisogno di fare pipì. A ciò si somma l’impossibilità per molte donne, di non riuscire più a dormire a pancia in giù e trovare la giusta posizione per l’addormentamento è molto più difficile.

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Arrivando poi al sesto-settimo mese, capita che la futura mamma si svegli per i movimenti del feto, particolarmente attivo di notte per predisporre la mamma all’allattamento. Infatti, degli studi hanno dimostrato che la gestante, nella parte terminale della gravidanza, è portata a svegliarsi negli orari in cui il futuro figlio dovrà poppare. Inoltre, nel terzo trimestre, aumenta l’ossitocina, l’ormone che dà luogo alle contrazioni dell’utero predisponendolo per il travaglio.

Insonnia: alcuni rimedi da tenere in considerazione


Infine molte delle future mamme dichiarano di essere soggette alla “Sindrome delle gambe senza riposo”, cioè un bisogno incontrollabile di muovere le gambe anche mentre si stanno addormentando. Diversi sono i consigli proposti per porre rimedio, anche parzialmente, al problema dell’insonnia legata alla gravidanza. Ad esempio andare a letto e svegliarsi sempre agli stessi orari, prima di dormire dedicarsi a qualche passatempo rilassante, non fare attività fisica la sera, concedersi un po’ di riposo nella giornata. Inoltre ci si può rivolgere anche alle erbe naturali. Occorre però fare attenzione, acquistando solo prodotti in erboristeria o farmacia, ovviamente consumati soltanto con il permesso medico o di professionista specializzato in naturopatia.

Molto efficaci sono, ad esempio, gli infusi, bevuti il pomeriggio e la sera, a base di Melissa, Tiglio, Passiflora e camomilla. Il sonno si può aiutare anche a tavola, a patto di eliminare le abbuffate serali e i cibi ipercalorici che rallentano la digestione. Mentre da evitare, assolutamente, sono il cioccolato, le bevande di cola, alcolici, vino e gli eccitanti come il thè e il caffè, sostituibili con thè verde e caffè d’orzo. Il consiglio è una cena leggera, con riso, pane, pasta, carne bianca, tonno, legumi e bresaola, che stimolano la produzione di serotonina, che aiuta a prendere sonno. Altre sostanze per combattere l’insonnia, ricche di Vitamina B e magnesio, sono il pesce, le noci e il lievito di birra.