Come dormire con la tosse e raffreddore

È ufficiale: l’inverno è ormai alle porte e con sè, oltre al freddo ed alla pioggia, porterà inevitabilmente gli acciacchi di stagione.

Il naso che cola e la tosse, secca o grassa, sono due effetti indesiderati dei mesi invernali che minano non solo alla nostra salute fisica ma anche a quella mentale. Infatti recenti indagini hanno dimostrato che in molti, sebbene non abbiano neppure una linea di febbre, si sentono talmente KO da diventare improduttivi sia nel lavoro che nella vita sociale.

Il raffreddore e la tosse sono due sintomi fastidiosi ma non del tutto preoccupanti. Infatti i medici ribadiscono che sebbene non debbano essere sottovalutati, di solito una tosse od un naso chiuso senza febbre non sono allarmanti.

La tosse, addirittura, è una difesa del nostro organismo che, reso più vulnerabile dal mutamento delle condizioni climatiche, subisce una diminuzione delle difese immunitarie. Ciò provoca la comparsa del raffreddore accompagnato dal mal di gola e naso chiuso.

In questo caso, per consentire un corretto passaggio dell’aria attraverso l’apparato respiratorio, e quindi una corretta respirazione, il nostro organismo scatena un meccanismo di difesa: la tosse.

Sebbene ci consenta di respirare meglio, la tosse che ci accompagna per tutto il giorno è insopportabile. La situazione peggiora nel momento in cui diventa anche responsabile delle numerosi notti insonne.

Infatti, durante le ore notturne, soprattutto tra la mezzanotte e le tre del mattino, diminuisce il livello di cortisolo del nostro organismo, che è un ormone dai potenti effetti antinfiammatori.

Inoltre, la posizione supina che assumiamo andando a letto riduce la capacità di espansione polmonare e facilita la formazione del muco nelle vie respiratorie. In questa fase il muco ostruisce il passaggio dell’aria, la respirazione diventa sempre più irregolare e, come meccanismo di difesa, la tosse diventa incessante.

Per fortuna esistono precauzioni da prendere.

Prima di andare a dormire, occorre bere molto. Questo permetterà di tenere idratata la gola, sciogliendo il muco in essa depositato ed impedendone la formazione di altro.

Potrebbe aiutare anche assumere 1 o 2 cucchiaini di miele prima di andare a letto. In questo caso il miele agirebbe da calmante, rilassando i muscoli della gola.

Quando veniamo colpiti dai sintomi dell’influenza il nostro organismo diventa sempre più vulnerabile e sensibile. Per questa ragione è necessario mantenere costante l’umidità della camera da letto: un’aria troppo secca potrebbe peggiorare la tosse. I medici consigliano di usare un umidificatore d’aria e mantenere la percentuale di umidità della stanza non inferiore al 50%.

Anche la posizione che si assume può condizionare la qualità del nostro sonno: una posizione a pancia in giù o supina aumenta la tosse. I medici consigliano dormire su un fianco.

Come già accennato, quando ci sdraiamo facilitiamo la formazione di muco nella gola che ci impedisce una corretta respirazione. In questo caso, per evitare di passare una notte in bianco, la soluzione migliore è quella di usare una rete a doghe reclinabile. In mancanza sarà efficace dormire con più cuscini, in modo che il busto sia più rialzato.

Per dormire bene, potrebbero aiutare anche le inalazioni di vapore. Fatte con acqua calda e qualche goccia di olii essenziali, aiutano a sciogliere il muco nasale.

Produttiva anche una bella doccia calda prima di andare a letto. Uscendo dalla doccia, infatti, la riduzione della temperatura corporea faciliterà il sonno. Inoltre, il vapore caldo avrà anche l’effetto di sciogliere il muco in eccesso.

Prima di andare a letto, spesso, i medici consigliano di bere intere tazze di tisane di malva e liquirizia, o acqua bollita ed alloro. Entrambe hanno proprietà emollienti ed espettoranti.

Comodi anche gli spray nasali, le strisce nasali da apporre prima di andare a dormire e gli unguenti espettoranti da applicare sul petto.